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Debora Camarda

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Tu fai vedere al tuo sogno che veramente ci tieni a
incontrarlo, senza pretendere che lui faccia tutta la strada
da solo per arrivare fino a te, poi le cose accadono. I
sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi.

FILE CREATI E DISPONIBILI SUL WEB

Clicca qui per scaricare un file formato pdf con l'elenco di tutti i candidati alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica per la Regione Sicilia.

Voglio buttarmi per cadere verso l'alto!

La porta è la parte più lunga di un viaggio!

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LA MAFIA HA ROTTO I COGLIONI

Iniziativa del blog di Gery Palazzotto


Contatore per siti(contatore attivo dal 18-01-2008 ore 21.00; da settembre 2006 al 18-01-2008 ---> circa 2.500 visite)
November 06

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

blogger-logoSi comunica ai Lettori di questo Blog, più o meno assidui, che da oggi 06/11/2008, questo spazio on line prosegue sulla piattaforma Blogger.
 
Tutto ciò che avete letto finora non verrà eliminato, ma non ci saranno neppure ulteriori aggiornamenti.
 
Volendo, tuttavia, mantenere il rapporto di fiducia con Voi, ho fatto in modo che chiunque possa commentare l'altro Blog, anche senza essere iscritti a Blogger.
 
Purtroppo questo blog, così come gli altri sviluppati in "spaces live" contiene parecchie limitazioni che non sto qui ad elencare. Il trasferimento avviene, infatti, per la voglia di cercare nuovi orizzonti sicuramente migliori.
 
Io continuerò a seguirVi e spero farete lo stesso anche Voi.
 
Il primo post pubblicato sul nuovo Blog riguarda le elezioni americane che si sono appena svolte.
 
Grazie di tutto...venitemi a trovare all'indirizzo http://volpensieri.blogspot.com/.
October 29

Stopgelmini


firma

 
"Lo staff Stopgelmini proclama la giornata di lutto nazionale, stamane il dramma si è consumato, in Senato è stato approvato in via definitiva, la conversione in legge del decreto Gelmini sulla scuola con 162 a favore, 134 contrari e tre astenuti. Il provvedimento, approvato il 9 ottobre dalla Camera, non è stato modificato dai senatori e ora è legge.
 
Invitiamo tutti gli aderenti alla mobilitazione nazionale di iniziare a collaborare con noi, inviandoci notizie e proposte da tutto il territorio nazionale.

La rete comunica lo STATO DI AGITAZIONE NAZIONALE e intende proseguire la sua battaglia contro la privatizzazione della cultura.
 
Abbiamo bisogno di tutti voi! "
 
 
 
Non sono una studentessa, nè tantomeno un'insegnante, ma ciò che è avvenuto oggi è una vergogna!!!
 
October 27

Arresti ad Alcamo - 2

Ecco la nota congiunta di Carabinieri e Polizia di Stato sull'operazione:
(fonte: www.amarsala.it)

All’alba di oggi, Agenti del Commissariato di Polizia e Militari della locale Compagnia Carabinieri hanno dato esecuzione ad 11 provvedimenti emessi dal G.I.P. presso il Tribunale di Palermo nei confronti di appartenenti a Cosa Nostra.

I destinatari delle misure cautelari sono:
1. MELODIA Diego, inteso “Abele”, nato ad Alcamo (TP) il 13 novembre 1935, ivi residente; ex sorvegliato speciale di PS, già reggente della famiglia mafiosa di Alcamo;
2. ADAMO Francesca, nata a Palermo il 02 marzo 1964, ivi residente, avvocato;
3. AMATO Vito, nato a Marsala (TP) il 17 marzo 1968, residente in Alcamo;
4. CALANDRA Arcangelo, nato ad Alcamo (TP) il 07 gennaio 1958, medico in servizio presso l’Ospedale di Alcamo;
5. DI BENEDETTO Giacomo, nato a Partinico (PA) il 07 aprile 1982, residente in Alcamo (TP), pregiudicato;
6. MELODIA Ignazio, inteso “u rizzu” o “Testa d’acceddu”, nato ad Alcamo il 15 novembre 1956, pregiudicato, Reggente della famiglia mafiosa di Alcamo;
7. PIRRONE Liborio, inteso “Popò”, nato ad Alcamo (TP) il 03 maggio 1939, ivi residente, pregiudicato;
8. REGINA Giorgio, nato ad Alcamo (TP) il 06 novembre 1967, ivi residente, pregiudicato;
9. REGINA Stefano, nato ad Alcamo (TP) il 18 marzo 1964, ivi residente, pregiudicato;
10. PELLERITO Pietro, nato ad Alcamo (TP) il 23 dicembre 1958, ivi residente; Consigliere provinciale in carica;
11. REGINA Salvatore, nato Alcamo in data 13.12.1970 ivi residente, pregiudicato.

Contestualmente sono state eseguite altre 10 perquisizioni nei confronti di altrettanti indagati, ai quali è stata notificata informazione di garanzia per i reati di associazione mafiosa, estorsione aggravata continuata, interposizione fittizia di beni ed altro.

Carabinieri e Polizia hanno, altresì, proceduto al sequestro preventivo dell’impianto e dei beni materiali di pertinenza della “MEDI Cementi”, società operante nel settore del calcestruzzo, con opificio sito in Alcamo, contrada Furchi, risultata essere nella completa disponibilità della famiglia mafiosa alcamese. Il valore dei beni sottoposti a sequestro preventivo supera il milione di euro.

L’odierna operazione, coordinata dal Sostituto Procuratore della D.D.A. di Palermo, dott. Paolo Guido, costituisce la perfetta sintesi di due differenti indagini, autonomamente intraprese dalla Polizia (Operazione Abele) e dai Carabinieri (Indagine Cemento Libero).

Il lavoro di Carabinieri e Polizia, che hanno mantenuto un perfetto raccordo operativo durante la lunga e prolungata attività di indagine, è stato sapientemente coordinato dalla Procura della Repubblica che, condensando le risultanze acquisite dai due organi, è riuscita a tratteggiare, nella richiesta di applicazione di misure cautelari avanzata al GIP, un pregevole e dettagliato spaccato delle vicende che hanno interessato la famiglia mafiosa alcamese durante gli ultimi tre anni.

In particolare, l’attività condotta dalla Polizia di Stato ha contribuito a far luce su una serie di estorsioni ed altri reati che gli indagati hanno commesso nel corso del 2006 e parte del 2007, le indagini dei Carabinieri hanno completato ed arricchito il quadro indiziario dei fatti del 2007 attualizzandoli, senza soluzione di continuità sino agli ultimi eventi delittuosi consumati nel corso del 2008.

Filo conduttore di entrambe le indagini si è rivelato comunque essere il monopolio, conseguito dalla famiglia mafiosa, per quanto attiene la fornitura del calcestruzzo per tutti gli appalti pubblici e privati sul territorio di Alcamo. Posizione dominante ovviamente acquisita attraverso una serie di attentati incendiari e danneggiamenti – espressione tipica del c.d. “metodo mafioso” – in pregiudizio di altri operatori del settore, non più “autorizzati” ad operare sul territorio di Alcamo, nonché nei confronti di imprenditori che non intendevano soggiacere alla logica impositiva della cosca.

Tra gli vicende delittuose maggiormente significative, sistematicamente documentate da Carabinieri e Polizia durante il lungo arco delle indagini, particolare rilievo assume l’attività estorsiva perpetrata in danno di un’impresa, aggiudicataria di uno degli appalti pubblici di maggiore rilievo degli ultimi anni nella zona di influenza della consorteria.

Le indagini effettuate hanno, altresì, consentito di accertare il grado di specializzazione raggiunto dalla famiglia mafiosa in relazione all’interposizione fittizia nella titolarità dei beni degli associati, che venivano intestati a soggetti apparentemente fuori da qualsiasi contesto criminale. Preziosissimo, in tale contesto, il contributo dell’Avvocato ADAMO che, come sottolineato dagli stessi coindagati, oltre ad essere una profonda conoscitrice dell’ambiente eccellente di cosa nostra nel palermitano, era specializzata nel reperire “teste di legno” a cui attribuire la titolarità fittizia di imprese occultamente controllate dalla famiglia mafiosa.

Il lungo periodo durante il quale l’attenzione degli investigatori si è concentrata sugli odierni indagati, ha permesso di monitorare, in tempo reale, il mutevole divenire degli equilibri interni alla famiglia mafiosa Melodia, dall’avvicendamento al vertice tra l’anziano Boss MELODIA Diego, in beneficio del nipote MELODIA Ignazio, cl. 56, all’allontanamento del PIRRONE Liborio, divenuto troppo scomodo perché troppo in vista per i suoi metodi e, di conseguenza, potenzialmente facile obiettivo di indagini da parte degli inquirenti. Vistosi messo da parte il PIRRONE, con la complicità dei fratelli REGINA, non esitava a simulare un attentato alla sua persona per far credere di essere vittima della consorteria mafiosa.

Tutti i particolari delle vicende de quo è stato sapientemente cristallizzato dagli investigatori che, in silenzio, hanno osservato e documentato pazientemente i nuovi equilibri che andavano via via delineandosi. In tale contesto, non è parimenti sfuggita la vicenda che ha visto il consigliere provinciale Pietro PELLERITO mettersi immediatamente a disposizione della famiglia mafiosa per risolvere una situazione che avrebbe potuto cagionare una serie di problemi alla MEDI Cementi.

Arresti ad Alcamo - 1

La DDA di Palermo ha eseguito stamani, ad Alcamo, undici ordinanze di custodia cautelare e dieci avvisi di garanzia nell'ambito di un'indagine in cui si evidenziano forti connessioni tra mafia e politica.
Arrestato Ignazio Melodia, reggente della cosca mafiosa di Alcamo; al consigliere provinciale Udc Pietro Pellerito è stato imposto il divieto di dimora; indagato Vito Turano, padre dell'attuale Presidente della Provincia Mimmo nonchè ex sindaco di Alcamo; arrestata un'avvocatessa di Palermo, Francesca Adamo; sequestrata la ditta di calcestruzzi Medicementi appartenente, secondo gli inquirenti, al clan dei Melodia.
 
Perquisizioni ancora in corso. Aggiornamenti nelle prossime ore.
 
(Fonti: ANSA, SiciliaInformazioni, lasiciliaweb)
October 23

Volendo, si può....?

L'Italia va a rotoli e questo lo sappiamo tutti.
Abbiamo problemi sotto tutti i fronti: l'economia va male, la delinquenza è alle stelle, la scuola regredisce e il popolo non ha più la forza di reagire.
Al di là della situazione nazionale esistono, però, varie situazioni locali che potrebbero essere circoscritte, ad esempio, al territorio regionale o comunale.
Il popolo non può cambiare l'Italia, sarebbe un'utopia affermare il contrario.
Ma è concreto dire che ogni signolo territorio (comunale ad esempio) può subire un cambiamento se il popolo lo vuole?
 
Io vivo ad Alcamo, una cittadina di 47.000 abitanti in provincia di Trapani.
Mare, montagna, collina e pochissima pianura; a meno di 50 km dall'aeroporto di Palermo, a 50 km da quello di Trapani.
Sembra tutto perfetto no? E invece qui nulla è perfetto, ma qualcosa si può fare!
Ci sono tanti problemi, è vero, ma è giusto affermare che noi non possiamo far nulla?
E allora come dovremmo comportarci? Accettare ciò che c'è di marcio senza provare a cercare una soluzione?
Se un popolo si unisce, non può migliorare la propria condizione?
 
Io dico di sì, io dico che, volendo, il popolo possa fare molto e che debba volgere al termine, una volta per tutte, l'attesa che il sistema si rivoluzioni da sè.
Il sistema siamo noi e solo da una spinta endogena può avvenire il cambiamento di cui abbiamo bisogno.
 
Esistono varie realtà positive ad Alcamo ed altre che sono in fase di attuazione.
Il dovere di noi cittadini è solo quello di prendere coscienza del fatto che è possibile cambiare e iniziare a sentire il dovere morale di avviare un processo che, al momento, sembra assopito.
 
Se si vuole, si può...
September 22

ALITALIA VENDESI


 
 
Pubblicato il bando per la vendita della NOSTRA Alitalia!!!
 

Il Commissario Straordinario di Alitalia Linee Aeree Italiane S.p.A. in a.s., di Alitalia Airport S.p.A. in a.s., di Alitalia Express S.p.A. in a.s., di Alitalia Servizi S.p.A. in a.s. e di Volare S.p.A. in a.s., Prof. Avv. Augusto Fantozzi

Premesso

- che Alitalia Linee Aeree Italiane S.p.A., Alitalia Airport S.p.A., Alitalia Express S.p.A., Alitalia Servizi S.p.A. e Volare S.p.A. sono ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria ai sensi e per gli effetti del D. L. n. 134 del 28 agosto 2008;

- che detta procedura contempla la possibilità di cedere a trattativa privata tutti o parte dei complessi aziendali o delle attività produttive, definendo i contenuti di uno o più dei rami di azienda, anche non preesistenti, con individuazione dei lavoratori che passino alle dipendenze del cessionario, e ciò anche previa collocazione in cassa integrazione guadagni straordinaria o cessazione del rapporto di lavoro in essere e assunzione da parte del cessionario;

- che la cessione di cui sopra potrà escludere, in tutto o in parte, la responsabilità dell’acquirente per i debiti relativi all’esercizio delle aziende cedute sorti prima del trasferimento ed, in ogni caso, non potrà prevedere un prezzo inferiore a quello stabilito dall’esperto indipendente nominato dal Ministro dello Sviluppo Economico; - che l’unica significativa offerta pervenuta, e sulla base della quale era stata avviata la trattativa, è stata revocata;

- che, dunque, il Commissario Straordinario intende verificare la sussistenza di altri soggetti interessati che possano garantire la continuità nel medio periodo del servizio di trasporto, la rapidità dell’intervento e il rispetto dei requisiti previsti dalla legislazione nazionale, ivi compresi i Trattati di cui è parte l’Italia;

tutto ciò premesso

il Commissario Straordinario – considerate le ragioni di necessità e urgenza di cui al D.P.C.M. del 29 agosto 2008 - invita chiunque sia in grado di garantire la continuità nel medio periodo del servizio di trasporto, la rapidità dell’intervento nonché il rispetto dei requisiti previsti dalla legislazione nazionale, ivi compresi i Trattati di cui è parte l’Italia, a presentare manifestazioni di interesse per l’acquisto di uno o più rami di azienda di Alitalia Linee Aeree Italiane S.p.A. in a.s., di Alitalia Airport S.p.A. in a.s., di Alitalia Express S.p.A. in a.s., di Alitalia Servizi S.p.A. in a.s. e di Volare S.p.A in a.s., anche non preesistenti.

Tali manifestazioni dovranno pervenire presso gli uffici del Commissario Straordinario, in via Marchetti, n. 111, 00148 Roma, entro il 30 settembre 2008, ore 12.00, unitamente a tutta la documentazione che ne consenta la valutazione al fine di avviare l’eventuale trattativa.

Prof. Avv. Augusto Fantozzi Commissario Straordinario di Alitalia Linee Aeree Italiane S.p.A. in a.s., di Alitalia Airport S.p.A. in a.s., di Alitalia Express S.p.A. in a.s., di Alitalia servizi S.p.A. in a.s. e di Volare S.p.A. in a.s.

 

Si accomodino gli offerenti...
 
Inizio io: € 12,27...basteranno?
 
 
22 Settembre 2008, ore 20.40, aggiornamento --> l'asta sarà tassativamente chiusa alle ore 12.00 del 30 Settembre 2008, data ultima, nella realtà, per fare la propria offerta. Si ricorda, inoltre, che nonostante sia forte la tentazione, la propria offerta va fatta al rialzo e mai al ribasso.
Grazie per la collaborazione.
 
 
01 Ottobre 2008, ore 17.00, aggiornamento --> Francesco si è aggiudicato l'Alitalia per € 25,66 (venticinque/66).
Buon lavoro Francè!

September 19

Tifo violento o violenza gratuita?

Siamo a Modica, in provincia di Ragusa, e si disputa la partita di serie D Modica-Siracusa. C'è rivalità tra le due tifoserie, da sempre e il dispiegamento di Forze dell'Ordine è notevole, il che, per una partita e soprattutto per una partita di sedie D, è una cosa vergognosa!
Risultato finale: 1-1 senza incidenti in campo.
Ma che succede fuori?
Succede che la Polizia controlla le auto che escono dal paese, ma succede anche che tre tifosi siracusani, chissà per quale motivo, si allontanano e prendono di mira un diciottenne fermo al semaforo.
Lo prendono di peso, lo scaraventano sull'asfalto, calci, pugni, lo picchiano con un bastone e si servono anche di una corda, infine, fuggono via per confondersi con la folla.
Il ragazzo non era uno dei tifosi della squadra avversaria: stava semplicemene andando a casa della sua fidanzata con lo scooter.
 
Ora, sorvoliamo sul perchè di tanta e inaudita violenza gratuita che, per quanto mi riguarda, non puuò trovare spiegazione; soffermiamoci su cosa sia successo dopo.
La Polizia, dopo varie ricerche, individua i tre aggressori e li porta i caserma.
Conclusione della vicenda: deferiti per tre anni due dei tifosi, l'altro per quattro anni.
Mi chiedo dove stia la logica di questa conclusione: potrei capire (anche se non lo capisco!) quando i tifosi non sono puniti penalmente durante le risse che avvengono allo stadio o comunque durante gli scontri con altri tifosi. In quel caso si potrebbe anche accettare il deferimento.
Ma che c'entra questo episodio con la partita?
Questa è violenza pura e nessun tifo la potrebbe giustificare!!!
Ciò tre individui escono dallo stadio e riducono in gravi condizioni un ragazzo che nulla ha a che vedere con la partita e questo è tifo violento?
Eh no! Questo è un reato penale, è un tentato omicidio con l'aggravante della mancanza di motivazione.
Cerco da quale punto di vista potrebbe avere a che fare con il tifo questo episodio, ma sinceramente non trovo nulla di lontanamente attinente.
September 17

I giovani e l'antifascismo


"[...] cerca di comprenderci noi non possiamo essere, non vogliamo essere e non saremo mai antifascisti"

Questa è la frase di chiusura di una lettera scritta dal Presidente di Azione Giovani di Roma, Federico Iadicicco.

Dopo gli strafalcioni del Sindaco della capitale Gianni Alemanno e del Ministro Ignazio La Russa, il Presidente della Camera Gianfranco Fini aveva provato a ricucire il danno dichiarando apertamente che la destra italiana dovrebbe a tutti gli effetti riconoscersi nell'antifascismo e aggiungendo: «I resistenti stavano dalla parte giusta, i repubblichini dalla parte sbagliata. È doveroso dire che, se non è in discussione la buonafede, non si può equiparare chi stava da una parte e combatteva per una causa giusta di uguaglianza e libertà e chi, fatta salva la buonafede, stava dalla parte sbagliata».
Aveva detto ciò ad un incontro con i giovani di AN a Roma, ma evidentemente la nuova generazione è di un'altra idea.

E qui sorge spontanea una riflessione: fare Politica con i giovani e tra i giovani è una delle cose più difficili che possano esistere in questo campo. Spesso i giovani sfuggono, sono disinteressati, reagiscono ai vari episodi con l'impulso. In questo caso, invece, è una lettera nata da una riflessione e, sicuramente, da una discussione interna e, poichè essa è stata scritta dal Presidente del gruppo, si può dedurre che questo pensiero rappresenti l'opinione del gruppo stesso.
Non sono un'amante della Storia e mi rendo conto di quanto questo sia un difetto, ma ho sempre cercato prima di capirla e, successivamente, di impararla per far sì che maturassi delle riflessioni piuttosto che avere conoscenza delle date esatte. In questo modo, ho mirato a sviluppare il senso critico delle cose.
In questo caso, però, direi che non serve molto dare la propria opinione poichè c'è poco di soggettivo.
Qualcuno scinde il Fascismo dalla leggi razziali attribuendo ad esso un'opinione positiva.
Ma sbaglio o il Fascismo fu anche regime a prescindere dalle leggi razziali? Sbaglio o il popolo italiano fu obbligato a esprimere un determinato voto piuttosto che un altro per far sì che questo regime avesse pieno consenso popolare?
Qui non si tratta di ideologie, bisogna solo essere obiettivi.
Allora mi chiedo: se il Fascismo fu cosa buona e giusta, in base a quale principio fece proprie le leggi razziali?
Come può essere considerata positiva un'ideologia che spinse ad uccidere migliaia di bambini, donne, anziani, ebrei, gay e chi più ne ha più ne metta?!
E come possono dei giovani, nel 2008, non rendersi conto che quella fu un'epoca triste per l'Italia e per il mondo intero?
Che futuro ci attende? Con quale "nuova" classe politica?

September 07

Arte (Contro Cosa) Nostra


 
Sconfiggere la mafia: non sarà fatto nei prossimi dieci anni e, probabilmente, neppure nei prossimi cento, ma mai arrendersi.
C'è chi ha voglia di dare il proprio contributo, chi rimane indifferente e chi, suo malgrado, è costretto a non partecipare alle manifestazioni.
Accade a Catania dove il Teatro Bellini ha organizzato "Dance Attack": una danza in piazza contro ogni mafia.
Il logo "Arte (Contro Cosa) nostra" ha intimorito i genitori di un centinaio di ragazzi tra i 14 e i 18 che non hanno permesso ai loro figli di esporsi contro la mafia.
Antonio Fiumefreddo, sovrintendente del Teatro Massimo Bellini, commento così l'accaduto: "A poche ore dall'evento abbiamo appreso che gli allievi di una scuola di danza di uno dei quartieri più a rischio della città hanno dovuto rinunciare a scendere in piazza su pressione dei genitori, che non avrebbero gradito il messaggio antimafia della manifestazione. Dedichiamo a questi cento ragazzi l'iniziativa di oggi pomeriggio."
August 25

IL MIO VIAGGIO

 
Risulta molto difficile raccontare un viaggio e forse non lo si dovrebbe fare.
 
Ci sono immagini dentro il viaggiatore che è impossibile tradurre in parole.
 
Voglio pubblicare qualche foto che forse, anche lontanamente, riescono ad esprimere qualcosa del mio breve e intenso viaggio.
 
Ovviamente non posso non pubblicare qualche foto relativa a due spettacolari tramonti sul mare.
 
Buona visione!
 
 
Tramonto a Tropea - 1


Mare di Tropea


Tramonto a Tropea - 2


Cammello allo zoosafari di Fasano
 
 
Per visionare altre foto del mio viaggio, clicca su http://www.flickr.com/photos/cmdebora/.
 
August 10

'U TAGGHIAMU 'STU PALLUNI...?!


  
 
Dedico questa canzone a tutti i siciliani, ai palermitani in particolar modo!
 
"Chista era terra ri cultura e civiltà
ma l’am’a canciare, am’a campari, am’a muoriri ca’
"
 
Come consigliatomi da Nonno Nino, riporto di seguito il testo della canzone dei Combomastas al fine di agevolarne la comprensione.
 
 
I Strofa (SHORTY)

Sugnu nicu, vivu ‘stu buiggu finu’n funnu
Cu’ll’amici mia cassutta cu palluni aviemu u munnu
ca mi fa scuiddari ca nascivu muoitt’i fame,
cu me patri rintra, me matri ca travagghi‘o fuinnu.
A’gghir’a scuola mi siddìa, fazzu prima,
arriest’a casa, ‘st’einnata a Vucciria! (cucì!)
Picciriddu runni vai? Cu cù ti unci? Cu cù stai?
Cu cù vuogghiu, ’e stari accura sinnò mi pass’i guai!
Palieimmu si pigghia tuttu, un quaittier’a luttu!
Un picciriddu cuom’a’mmia muriu…troppu bruttu!
Minn’issi uara, m’agghiaccia sulu u sangu
ca s’arriastu cà n’atru minutu, arriestu sulu un fangu!
E troppi sogni nel cassetto, voglio solo un po’ d’affetto
il mio cuore vuole forza perché lotta,
troppo stanco di non avere un vero tetto addosso
e intanto aspetto…aspiettu!

Settecannuoli, Brancaccio, Cep,
Ballarò, Maciuni, Buiggunuovu, Zen,
Calatafimi, Menzumurriali,
Cuba, Urituri, Tommaso Natale

II Strofa (SECCOJONES)

Mi susu a menz’iuoinnu, manciu ‘nna nonna e scinnu,
mi miettu a cantuniera ca un poch’ i fumu u vinnu
(St’accura passi i guai!) Un mu riri cchiù, u sacciu…
Ma aspiattu ‘stasira ca ‘na futtuta ma fazzu.
Mi vuotu, ‘na luci abbagliante (ecca tutti cuosi e curri, ca c’è a volante!)
Mi ‘ccaru ‘o Malaspina e ai vistu puru i spiddi,
i stiessi ca s’accattanu e poi mannanu i sbirri!
Ora sugnu cca ‘ffuora, ‘na fuoizza ra natura.
Io un mi scantu i nuddu e tu t’a stare accura!
Facisti u fango, e a ‘ttia ti scannu
cunfirienti ra quistura, mi’nni vivu u sangu!
Un faciti u me nnuome e un va sbirrittiate!
Si v’incuocciu nne strate, v’ammazza a bbaistunati!
Ma chi buliti. un mi taliati, un mi ‘nquitati…
Tintu se…ma voatri scafazzati!

Vucciria, Santa Rosalia,
Capu, Malaspina, Libertà, Palagonia,
Pass’i Riano, Zisa, ‘Rriniadda, U Buiggu,
Vergine Maria, Marinella.

III Strofa (ELIAPHOKS)

Mill’euro l’anno, a me casa ci fu danno
a quannu a quannu uno arriniesci ‘nna vita,
ci vuole u travagghiu! E cuomu fazzu, sturiari custa,
a busta paga a mia ‘un ma runanu, travagghiari custa!
E se non trovo il modo, posso girare a vuoto,
Palermo te la vivi o ti vive lei a suo modo,
quattro materie e il sudore della fronte,
ho una figlia e sono un uomo che nella vita ha un suo scopo.
Me matri è nonna, aiu vint’anni e puru i cuoinna!
Vuogghiu fare l’avvocato, darici a ‘mme figghia puru chiddu c’un si‘nsuonna,
niesciri ru Capo, niasciri ‘n Palieimmu e poi cuinnutu cu ci tuoinna!
Lavo le scale. Ho una laurea che non soddisfa la mia voglia di scappare.
Il mio quartiere mi ha già murato vivo
proprio come la mia vita che ha già deciso il mio destino.

Bocch’ifaicco, Bonaggia, Paittanna,
Villagrazia, Nuci, Guaragna,
Pallavicino, Sferracavallo,
Cruillas, Acqua Santa, Via Muntaibbo.

IV Strofa (OTHELLO)

Cu ‘sta vita ca si squagghia’ccussì io
vir’i me manu c’unn’hanno cchiù nianti
cucì, cuomu si, cuomu n’arriruciammu
n’i st’einnati vacanti ca nni pisanu nne spaddi.
Tu (chi?) chi ci talii, chi ci guardi?!
I miei trent’anni sono come i cinquant’anni ca ti spaiddi,
a schina china i caddi!
N’addisio r’aviri i figghi cchiù granni
ca nni crisciunu ca senz’ irisinni all’atri banni!
Nna sta città ca mi futtiu pi scuntarimi i me sbagghi,
e ancuora pag’u scuottu picchì ci’à vinnutu ‘u cuoccu a ddi fanghi,
piruocchi arrinisciuti chi granfi, cuomu puippi
ca s’annagghi poi ti sputanu n’ta facci
e fanni viriri ‘nzoccu sa’fari!
Picchì io‘n ci’a fazzu cchiù!
Ma ca Marunnuzza ‘n cap’u liettu
e u Signuruzzu supr’o piettu macari…
rintr’a stu mari t’insignassi a natari!

V Strofa (SASA’ SALVAGGIO)

E sta canzone è dedicata a quella gente
ca parra parra e un ci ‘nni futti niente
a quei politici ca facci ri caittuni ca
ti prumiattunu travagghi e fuittune ma
quannu acchiananu e vanno a governare
riescono a pensare sulu sulu a manciare
e accussì a città sinni va ‘nfunnu
e mi pare a stissa cuosa i quannu muore u tunnu,
ma quaicchi cuosa l’am’a fari,
mu spegassi vossia comu si fa a non emigrare.
Forza Palermo e Santa Rosalia,
ca stu miracolo a Santuzza sulu a mia mu po fari!
Nà libbirtari dalla nuova pestilenza:
l’ignoranza, a mafia, a preputienza.
Chista era terra ri cultura e civiltà
ma l’am’a canciare, am’a campari, am’a muoriri ca’

San Lorenzo, Cipriessi, Colonna Rutta
Spiruni, Oreto, A Ruocca,
Politeama, Falsomiele, Kalsa
Mondello, Muntipiddirinu, Villatasca.
July 26

L'incontro dal mio punto di vista!

Rita_Atria

Si possono raccontare le emozioni?
Non lo so.
Io provo a raccontarvi la mia serata di ieri Venerdì 25 Luglio 2008 - Incontro con Piera Aiello.

Ero nervosa prima dell'incontro e l'attesa non mi aiutava di certo e neppure il fatto che c'era molta gente che voleva parlarmi, chiedere dettagli. Avrei preferito starmene un po' più in disparte, ma capivo che sarebbe stato impossibile.
Poi sono arrivati Piera, Nadia e un gruppo facente parte dell'associazione Rita Atria.
Tutto pronto: si inizia e il problema è che devo essere io ad iniziare.
Mi siedo e vedo la la sala quasi piena. Mi dico "ok, non devo guardare nessuno mentre parlo" e così faccio. Non so cosa ho detto, probabilmente una serie di cazzate, probabilmente nulla. Io non mi sono sentita parlare.
La tensione, comunque, era già diminuita parecchio.
La serata prosegue molto bene: Piera parla di sè, della famiglia Atria, di Rita, dello Stato che non c'è, del procuratore Paolo Borsellino.
Roberto gestisce alla grande il dialogo e credo che nessuno sarebbe stato più appropriato di lui per fare ciò.
Nadia è quel tocco in più che fa sorridere e che arricchisce il tutto: racconta aneddoti con una semplicità che spiazza, racconta della sua Amicizia con Piera, ma anche delle lotte dell'associazione che si batte da anni per la tutela della memoria e dei testimoni di giustizia.
Michela Buscemi è la personificazione dell'attivismo e una oratrice impeccabile.
Li ascolto con piacere, ma anche con tanta rabbia.
Mentre Piera parla mi chiedo perchè una persona che sta nel giusto debba essere penalizzata.
Nei suoi occhi leggo un coraggio che è davvero difficile avere e che, nella mia vita normale, non riesco neppure ad immaginare.
Per tutta la durata dell'incontro evito gli sguardi del pubblico o, meglio, delle persone che conosco. Soprattutto dei miei genitori. Non voglio attirare su di me l'attenzione.
E' Piera che deve essere seguita, non il mio sguardo.
Si passa alle domande del pubblico e poi Nadia parla di me.
Ecco, questo è stato il momento "peggiore" a livello emozionale.
La sentivo parlare e avrei voluto chiederle di non farlo, ma capivo che sarebbe stato ineducato.
Poi un applauso...no, proprio quello non ci voleva.
Guardavo Roberto. Era contento.
In realtà anch'io lo ero, per com'era andata la serata, ma quelli erano dei momenti troppo lunghi.
A conclusione, la prosa scritta da Michela Buscemi: "murìu a mafia".
Finito l'incontro, ci sono gli abbracci con Piera e Nadia.
Io ho addosso un carico di adrenalina enorme e i complimenti non mi aiutano a smaltirla. Anzi peggiorano la situazione.

Conclusione: ieri sera non si è parlato, come comunemente avviene, di mafia.
Si è parlato, invece, del coraggio che spesso manca, della possibilità di sconfiggere ciò che non può e non deve durare all'infinito. Si è parlato di vite appese ad un filo, di vite spezzate, di esistenze calpestate.
E quello che inizialmente doveva essere un incontro privato (così lo avevamo pensato e concordato!) è risultato un incontro di cittadini liberi, che non hanno voglia di sottostare a certe logiche perverse che da troppi anni tolgono la libertà al popolo siciliano e non.
Io non so quanti di voi abbiano provato rabbia ieri sera, ma se almeno la metà è riuscita a provarne anche per un solo attimo, allora significa che qualcosa di diverso è possibile.
Mi sto ancora chiedendo perchè c'è bisogno di fare questo tipo di incontri e l'unica risposta che riesco a darmi è che vorrei che avere dei testimoni di giustizia fosse così tanto normale, da non sentire la necessità di farci raccontare la loro storia.

Grazie Piera. Grazie Nadia. Grazie Gino. Grazie Roberto. Grazie Pubblico.

July 24

PIERA AIELLO AD ALCAMO

 
Ebbene, ci siamo!
Stasera, presso il Circolo Cinematografico "Segni Nuovi" sarà proiettato il docu-film "Diario di una siciliana ribelle" di Marco Amenta mentre domani sera avverrà l'incontro con Piera Aiello, testimone di giustizia che negli anni Novanta contribuì, assieme alla cognata Rita Atria, a far tremare la mafia a Partanna (TP) e dintorni.
Per partecipare all'incontro bisogna iscriversi tramite e-mail all'indirizzo info@segninuovialcamo.it inviando i propri dati personali (nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza, numero di cellulare) e poi stampare l'invito che sarà inviato e presentarlo all'ingresso.
Tengo a ringraziare, per l'organizzazione, l'Associazione Rita Atria, l'Associazione Segni Nuovi e Roberto Scurto.
Senza di loro nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile!
July 23

C'è indignazione?

 
In certe occasioni sprecare troppe parole non serve e sono quelle occasioni in cui ci si sente impotenti e, perdipiù, derisi.
Il problema è quando, a prendersi gioco di noi è chi, in realtà dovrebbe prendersi cura di noi.
E' accaduto un fatto triste in questa nostra Repubblica: il cosiddetto "Lodo Alfano" è diventato legge e le più alte cariche dello Stato usufruiscono, così, della sospensione dei processi in corso.
Non servono le parole, ma forse il vero problema è che questa Italia non riesce più ad indignarsi.
July 19

PAOLO BORSELLINO

 
 

G R A Z I E . . . ! ! !

July 08

Ero d'accordo con gli americani

Tratto da www.corriere.it
 
Ecco la biografia che la Casa Bianca aveva preparato di Mr. Berlusconi.
 
«Il premier italiano è stato uno dei più controversi leader nella storia di un paese conosciuto per corruzione governativa e vizio - si legge nel profilo -. Principalmente un uomo d'affari con massicce proprietà e grande influenza nei media internazionali. Berlusconi era considerato da molti un dilettante in politica che ha conquistato la sua importante carica solo grazie alla sua notevole influenza sui media nazionali finché non ha perso il posto nel 2006».
 
«Odiato da molti ma rispettato da tutti almeno per la sua 'bella figura' (in italiano nel testo) e la pura forza della sua volontà, Berlusconi ha trasformato il suo senso degli affari e la sua influenza in un impero personale che ha prodotto il governo italiano di più lunga durata assoluta e la sua posizione di persona più ricca del paese»
 
 
Il portavoce della Casa Bianca si scusa:
 
«Scrivo - si legge nella lettera - in relazione a certi documenti di background che sono stati distribuiti ai giornalisti in viaggio sull'Air Force One per il vertice del G8 che si tiene in Giappone. Una biografia non ufficiale del primo ministro italiano Berlusconi, inclusa nel materiale stampa, utilizza un linguaggio insultante sia nei confronti del primo ministro Berlusconi che del popolo italiano. I sentimenti espressi nella biografia non rappresentano le vedute del presidente Bush, del governo americano e degli americani. Ci scusiamo con l'Italia e con il primo ministro per questo errore davvero sfortunato. Come tutti coloro che hanno seguito il presidente Bush, il presidente ha per il premier Berlusconi e per tutti gli italiani la più alta stima e riguardo».
 
 
Peccato...per una volta che ero d'accordo con gli Americani....
 
July 01

HO IL VOLTASTOMACO

 
VITTORIO SGARRBI SINDACO DI SALEMI (TP).
 
HO IL VOLTASTOMACO.
 
 
IL SINDACO DI GIAMMARINARO. Sgarbi è eletto Sindaco di Salemi grazie al sostegno di Pino Giammarinaro, che conferma di essere il politico più influente a Salemi e nella Valle del Belice. Ma chi è Pino Giammarianro. Per capirlo bisogna risalire alle elezioni del '91, che per Pino Giammarinaro sono state un vero exploit politico. Divenne deputato regionale con quasi 50 mila voti. La sua carriera politica è stata inevitabilmente legata al fatto di avere ricoperto per diverso tempo la carica di presidente del comitato di gestione dell'Usl 4 di Mazara del Vallo. Era già un affermato politico quando è stato colpito alla fine degli anni '90 da due mandati di cattura. Il primo della procura della Repubblica di Marsala, l'altro della Distrettuale antimafia. Ed è proprio in questo spazio di tempo che Giammarinaro scelse la fuga. Restò latitante per qualche mese, poi si costituì. Per i reati di corruzione, concussione, associazione per delinquere e abuso d'ufficio, Giammarinaro patteggiò la pena di un anno e 10 mesi, risarcì 200 milioni di lire all'Usl di Mazara. Il processo per associazione mafiosa si è concluso con l'assoluzione per incompletezza della prova, ossia non è stata dimostrata la sua colpevolezza. E' stato sottoposto all'obbligo di soggiorno nel comune di Salemi perchè‚ indiziato di appartenenza mafiosa.

Giuseppe Giammarinaro è dunque una delle figure più controverse del panorama politico trapanese degli anni '80. Ex deputato regionale democristiano della corrente andreottiana trapanese, fu accusato di associazione mafiosa, ed è stato poi assolto. Fu lo stesso pm Antonio Ingroia a chiederne l'assoluzione nel 2000 non essendosi «acquisita nel processo la prova circostanziata in ordine a condotte specifiche di favoritismo poste in essere dall'imputato verso Cosa nostra». Secondo Ingroia «questo processo rappresenta emblematicamente la distanza della verità processuale dalla realtà delle cose, a causa della modifica costituzionale del cosiddetto giusto processo». Giammarinaro era stato accusato da dieci collaboratori di giustizia e da un testimone, Benedetto Lombardo, che essendo imputato di reato connesso si era avvalso della facoltà di non rispondere, così come due collaboratori. Per effetto della modifica dell'articolo 111 della Costituzione, per la quale nessuno può essere condannato se l'accusatore non si sottopone all'interrogatorio in aula, le loro dichiarazioni non furono acquisite. Da qui l'assoluzione.
(Fonte: a.marsala.it)
 
Per maggiori info, consultare:
June 28

Questione di destino!

 

Da Wikipedia:

Con destino o fato ci si riferisce all'insieme di tutti gli eventi inevitabili

che accadono in una linea temporale.”

 

Dunque il destino agirebbe per noi.

Dunque non avrebbe senso far di tutto per ottenere qualcosa…tanto ha già deciso il destino!

E in questo caso, il non far nulla sarebbe sempre stato deciso dal destino?

Ma andiamo con ordine...intanto, cos’è?

Prendiamo in considerazione una vita, una qualunque.

In base alla teoria del destino, essa ha già un percorso segnato.

Da chi?

La maggioranza, probabilmente, tirerebbe in causa un dio, uno qualunque; altri direbbero che è così e basta.

Un dio…ma veramente un dio creerebbe dei destini?

Penso a tutti i morti per fame del Terzo e Quarto mondo…penso a loro e mi dico che no, non può essere, che non può accadere che un dio decida ciò per degli esseri umani.

Almeno che…almeno che questo dio non sia in realtà un infimo essere la cui felicità è provocata dalla sofferenza altrui.

Scartiamo quindi l’ipotesi di un dio che decida delle nostre vite…chi potrebbe prendere le sue veci? Da chi sarebbe creato questo fantomatico destino?

Da nessuno penso visto che un dio dovrebbe essere un essere supremo.

E poi…pensiamo all’assurdità dei destini.

Dovrebbero essere tutti intrecciati tra di loro: se sto scrivendo su questo blog è perché, da qualche parte nel mondo, qualcuno ha ideato i blog e allora tutti i destini del mondo sarebbero strettamente collegati tra di loro ed è semplice comprendere come quest’ultima sia davvero una situazione di impossibile realizzazione.

E nel mio destino sarebbe scritto anche questo mio post su di esso?

Quindi chi lo ha creato tende a far parlare di sé….!

Dunque…non vi sembra che, alla luce di quanto esplicato finora, l’esistenza del destino diventi cosa alquanto ambigua?

Ma allora siamo davvero in balìa di noi stessi e delle nostre azioni.

Sì, mi piace pensare che sia veramente così e forse mi serve a spiegare le tante difficoltà e le tante ingiustizie create dagli uomini e che attendono soluzione dagli uomini.

Sì, dev’essere così…!

Ma se proprio devo cercare di autoconvincermi che la mia vita segue il filo del destino, allora mi piace ricordare che il giorno della mia nascita era Domenica e che quel giorno, nella mia città, vi furono delle elezioni comunali.

Ecco, proprio quel giorno, una delle mie più grandi passioni: la Politica entrò nella mia vita!

Uno scherzo del destino!

June 25

Il caimano è tornato!

 
Con 166 voti favorevoli, 123 contrari e 1 astenuto, il Senato approva il testo che contiene l'emendamento "salva-premier" che prevede il blocco dei processi per i reati che non creano allarme sociale commessi fino al giugno 2002, tra cui quello Mills in cui è imputato il premier Silvio Berlusconi.
Se in linea teorica potrebbe essere una mossa positiva considerando che verranno velocizzati (almeno si spera!) alcuni tipi di processi, in pratica serve a togliere alcuni cavilli giudiziali al nostro premier....
Mi astengo dal commentare questa triste vicenda e ricordo, nel mio silenzio, episodi passati.
Non ci resta altro da fare che rassegnarci a questi cinque anni di leggine ad personam.
June 12

*-*

Odio chi è sempre sul piede di guerra pronto a giudicare gli altri.
Ma che vadano tutti quanti a quel paese!
Cosa vogliono? Mettersi in mostra?
Ci riescono, ma ci riescono male.
June 04

"Bentornato" Silvio!

 
"Non vado allo scontro con il Vaticano, il mondo cattolico e anche con il Partito Democratico
rischiando di ritrovarmi un'emergenza con le carceri strapiene"
 
 
La dichiarazione riguarda il pacchetto sicurezza presentato dal Governo che prevede il reato di clandestinità.
Le telefonate di protesta a Palazzo Chigi giungono, in primo luogo, dal Ministro dell'Interno, Roberto Maroni.
Anche An contraria alle dichiarazioni del Premier, ma, sottomessa come sempre, non si ribella!
Berlusconi preferirebbe, quindi, non considerare reato la clandestinità, ma considerarla un'aggravante in caso di altro tipo di reato.
Il Premier diviso tra Vaticano e opposizione.
Ha ragione: le carceri diverrebbero strapiene e la situazione ingestibile.
E poi, insomma, come si fa a farsi nemico il Vaticano???
Ma mi chiedo: perchè Berlusconi non è intervenuto durante il Consiglio dei Ministri per evitare che il pacchetto sicurezza fosse presentato alle Camere comprensivo di reato di clandestinità?
Ah ecco...non può farsi nemici tra la Lega: si rimette al volere del Parlamento dando il suo parere, si mette in buona luce con la Santa Romana Chiesa e tiene buona l'opposizione!
"Bentornato" Silvio!

CAOS CALMO

 
Caos Calmo, troppo calmo. A tratti noioso, a tratti insignificante.
Lui (Nanni Moretti) effettua un salvataggio in mare; nello stesso istante la moglie muore. Gli rimane la figlia.
Primo giorno di scuola, la accompagna e rimane tutto il giorno lì ad aspettare che esca e così nei mesi seguenti.
A turno, vanno a trovarlo amici, parenti, conoscenti, capi e colleghi e tutti hanno qualcosa da raccontare, qualcosa di cui sfogarsi.
Lui sempre calmo, non reagisce. Il caos emerge solo in una scena.
La pluridiscussa scena di sesso si svolge con la donna (Isabella Ferrari) che lui aveva salvato in mare.
Forte sì, ma senz'altro le polemiche sono state più intense.
Il libro, scritto da Sandro Veronesi, è migliore...sarebbe ora di finirla di tramutare i libri in film: raramente riescono ad esserne all'altezza.
Il mondo è in cerca di menti che inventino le storie dei film. Per il momento esistono solo gli scrittori dei libri e i registi che li mettono in scena!
Da vedere? Al cinema no! magari, se siete proprio curiosi, affittate il dvd.
June 02

2 GIUGNO, FESTA DELLA REPUBBLICA

 

Il 2 Giugno 1946 gli italiani, seppur con un basso scarto percentuale, scelgono la Repubblica piuttosto che la Monarchia ed eleggono i componenti dell'Assemblea Costituente il cui compito sarà quello di redigere la Legge fondamentale della nuova Repubblica italiana, entrata poi in vigore l'1 Gennaio del 1948.

 

Di seguito, tratti dal sito del Quirinale, i Principi fondamentali della Carta costituzionale italiana.

 

 

 COSTITUZIONE ITALIANA

 

PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 1.

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4.

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 5.

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.

Art. 6.

La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Art. 7.

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Art. 8.

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Art. 9.

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 10.

L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.

Art. 11.

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Art. 12

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

May 29

Una via dedicata a Giorgio Almirante???

A proposito delle recenti dichiarazioni del neo sindaco romano Alemanno sulla volontà di voler dedicare una via della Capitale a Giorgio Almirante, Gianfranco Fini ha espresso la sua contrarietà.
 
Riporto, tratte da Wikipedia, alcune frasi del defunto esponente dell'MSI.
 
  • ...nell'articolo "Contro le pecorelle dello pseudo-razzismo antibiologico", ribadiva l'adesione del regime alle tesi razziste rispondendo alle accuse che le indicavano come un corpus estraneo alla cultura cattolica e nazionale:

    "Noi vogliamo essere, e ci vantiamo di essere, cattolici e buoni cattolici. Ma la nostra intransigenza non tollera confusioni di sorta […] Nel nostro operare di italiani, di cittadini, di combattenti – nel nostro credere, obbedire, combattere – noi siamo esclusivamente e gelosamente fascisti. Esclusivamente e gelosamente fascisti noi siamo nella teoria e nella pratica del razzismo"
 
  • La destra o è coraggio o non è, è libertà o non è, è nazione o non è, così vi dico adesso, la destra o è Europa o non è. E vi dico qualcosa di più: l'Europa o va a destra o non si fa...

  • Quando lo Stato non c’è, il cittadino diventa lo Stato.

Che deduzioni si traggono da queste poche e chiare frasi?
Innanzitutto la sua chiara ideologia fascista e la tipica conservazione della razza che porta, di riflesso, al razzismo.
In secondo luogo la chiarezza delle idee. Tutto si può dire di Almirante fuorchè il fatto che non avesse chiari in mente i suoi ideali.
Aggiungerei l'amore per la Destra e per la sua appartenenza politica.
Per ultimo, nell'ultima frase, intravedo un modo di pensare mafioso. Non che lui lo fosse (almeno non ne sono a conoscenza), ma senz'altro la sua frase rispecchia la mentalità mafiosa. Il cittadino che sostituisce lo Stato e diventa tutto.

Cos'altro è, d'altronde, la mafia?